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La domanda più frequente quando si redige un certificato APE è “Quanto dura?”

In questo articolo proveremo a rispondere alla seguente domanda in maniera semplice procedendo in questa sequenza:

Come posso capire la sua scadenza naturale di un certificato APE ?

La scadenza dell’attestato, se non sussistono eventuali interventi, si può verificare in alto a destra, sotto al titolo dell’attestato stesso.

La normativa che regola l’Attestato di Prestazione Energetica è il Decreto Legislativo 192/2005, nel quale sono specificati tutti i dettagli riguardanti il procedimento, compresa la validità dell’APE.

Quanto dura il certificato APE?

La scadenza del certificato, se non sussistono eventuali interventi, si può verificare in alto a destra, sotto al titolo dell’attestato stesso.

La normativa che regola l’Attestato di Prestazione Energetica è il Decreto Legislativo 192/2005, nel quale sono specificati tutti i dettagli riguardanti il procedimento, compresa la validità dell’APE.

L’APE è valido 10 anni ma ad alcune condizioni :

  • non si deve intervenire sugli impianti per tutta la durata
  • si devono fare regolarmente le operazioni di controllo e manutenzione sugli impianti comprese le eventuali necessita’ di adeguamento

Se nell’immobile non sono presenti impianti termici l’APE dura comunque 10 anni.

In caso di modifiche ed interventi che possano influenzare le prestazioni energetiche dell’edificio, l’APE avrà validità solo fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stata fatta la modifica.

Ad esempio, per una casa indipendente viene rilasciato un APE il 03 marzo 2020, l’attestato avrebbe una validità di 10 anni, ovvero fino al 03 marzo 2030. Invece, il 15 ottobre 2022 viene fatto un intervento di ampliamento del volume dell’edificio (o viene installato un nuovo impianto di riscaldamento, oppure un cappotto termico, o ancora un impianto fotovoltaico, ecc.).
A queste condizioni, l’attestato fatto sarà valido fino al 31 dicembre 2023.

  • 1. Qualsiasi intervento peggiori la prestazione energetica, la sostituzione o la rimozione di generatori o parti dell’involucro che determinino un peggioramento della prestazione globale.
  • 2. Qualunque intervento migliorativo della prestazione energetica che coinvolga almeno il 25 % della superficie esterna del fabbricato attraverso una ristrutturazione.
  • 3. Se si migliora il rendimento degli impianti termici e di produzione di acqua calda sanitaria di almeno il 5% il tutto a seguito di una riqualificazione o sostituzione.

La validità del documento è correlata al rispetto delle normative in materia di verifiche agli impianti termici, come ad esempio la regolare manutenzione della caldaia. La periodicità di suddette verifiche è stabilita dal d.P.R. 16 aprile 2013 n. 74.

L’APE scadrà il 31 dicembre dell’anno successivo alla prima scadenza di controllo dell’impianto non ottemperata. Ad esempio: se la verifica deve essere effettuata nel 2019 e non viene eseguito il controllo, l’APE scadrà il 31 dicembre 2020.

Gli impianti di a cui fare la manutenzione e i controlli sono:

• Gli impianti termici
• Ecco le tempistiche manutentive richieste previste dal decreto del Presidente della Repubblica 74/2013 :

Per Impianti termici con generatore di calore a fiamma con potenza fra i 10 e i 100 kW alimentati con combustibili solidi o liquidi, ogni 2 anni. Per potenza uguale o superiore ai 100 kW dovranno invece essere controllati ogni anno.
Se l’alimentazione dell’impianto è il gas, GPL o metano, ogni 4 anni se la potenza è compresa tra 10 e 100 kW, ogni 2 anni se uguale o superiore ai 100 kW.

Per le Pompe di calore.
• potenza compresa tra i 12 e i 100 kW con compressione del vapore ad azionamento elettrico e ad assorbimento a fiamma diretta,ogni 4 anni
• potenza uguale o superiore ai 100 kW. ogni 2 anni
• potenza superiore o uguale ai 12 kW, azionate da motori endotermici 4 anni
• potenza uguale o superiore ai 12 kW) ad assorbimento e alimentate con energia termica 2 anni.

Per Impianti termici a cogenerazione
• microgenerazione con potenza maggiore ai 50 kW 4 anni
• cogenerazione con potenza uguale o superiore ai 50 kW 2 anni

Per impianti con sistemi di teleriscaldamento
• potenza superiore a 10kw 4 anni

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Cosa devo fare se mi accorgo che l’ APE è scadutoAPE non è valido

Se ti accorgi che l’APE è decaduto per scadenza naturale consigliamo di rifarlo per non incorrere sanzioni in caso di controlli, e/o compravendite.

“Quali interventi successivi influenzano le prestazioni energetiche dell’edifico ? e quindi determinano la decadenza dell’ape ?“ Allora l’azienda che ti ha fatto gli interventi ti avrebbe dovuto dire di rifare un nuovo Ape, perché deve essere consegnato al comune insieme al fine lavori. Il mancato rispetto di queta procedura determinano na sanzione dai 1000 ai 6000 euro

Se sul libretto degli impianti non hai le regolari manutenzioni previste ed elencate nel paragrafo “Quali impianti devo manutenere e ogni quanto per non determinare la decadenza dell’APE ?”

Allora hai due problemi : Il primo è che i tuoi impianti necessitano di manutenzione per un discorso di sicurezza e rispetto della normativa, il secondo è che il tuo APE è da da rifare.

Cosa rischio se l’APE è scaduto ?

Oltre alle sanzioni previste non si possono effettuare le seguenti operazioni:

  • Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso (es. rogito permuta)
  • Donazione: trasferimenti a titolo gratuito
  • Affitto di edifici o singole unità immobiliari
  • Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l’indice di prestazione energetica)
  • Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori.
  • Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro (pareti e tetti) dell’intero edificio.
  • Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.

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